
Da Trapani a Firenze la strada percorsa è stata tanta, i compagni di viaggio oramai non si contano più, anche gli anni di attività iniziano ad essere rilevanti, un pezzo di storia del reggae nazionale passa anche dalla sua voce, quella di Jaka. Il 30 maggio è uscita la sua ultima fatica, un live che ripercorre la sua carriera di musicista e celebra i momenti più felici di un percorso affascinante. Sarà il suo sradicamento dalla terra natia che rende particolare il suo approccio alla musica e alla cultura reggae: organizzatore delle celebri serate fiorentine all’Auditorium Flog, conduttore radiofonico, vive la città che lo ha accolto in maniera totale e viscerale, ma ascoltando i suoi testi è evidente che è la “sua isola” che gli tocca il cuore e lo fa vibrare.
Spiritual R-Evolution è stato registrato a marzo 2009, sul palco, insieme a Jaka, The Fire Band e Queen Mary, venti tracce live che rendono omaggio alle sue esibizioni e alla carica che porta in giro nei suoi tour, un concentrato di energia e umanità che riesce sempre a venire fuori, sia di fronte ai grandi pubblici, come quello del Rototom, sia di fronte a platee più piccole. La bonus track, che da il titolo al cd, riproposta anche come registrazione in studio.
I ritmi protagonisti sono quelli della vecchia scuola giamaicana, il vero roots la fa da padrone, anche se vengono toccate sonorità hip hop, dub o comunque più dure.
Per gli appassionati di reggae, risultano familiari le tunes più famose di Jaka: Reggae a matina, Ganja (e te’ bancha), Benvenuti in Sicilia, testi conosciuti e cantati nelle serate dance hall, riproposti nelle varie versioni dai sound system nostrani, accolti sempre con entusiasmo.
Testi “leggeri” e che fanno riflettere, il cantante siculo/fiorentino ama sempre unire i due aspetti, che poi sono l’essenza della vita, le sue liriche toccano tematiche impegnate e socialmente rilevanti, attacca le politiche dell’ignoranza e dell’egoismo, contrapponendo l’amore per la natura, per l’uomo e per gli aspetti veri e sinceri della nostra esistenza.
Le dice in faccia le cose Jaka, sicuramente non ama i giri di parole, quello che non gli piace te lo fa capire sempre e comunque, a costo di attirare le solite critiche perbeniste. Per chi segue il reggae o comunque i circuiti non commerciali, sa bene che oramai sono rimasti pochi gli spazi di libera espressione e quindi è meglio tenerseli stretti. Sicuramente Giuseppe Giacalone (nome all’anagrafe) è una risorsa per tutto il movimento, che ultimamente in alcune piazze fatica un po’, ma resiste a dispetto dei costi, della mancanza di luoghi adatti e vivibili, ai mille ostacoli che si presentano.
Il live di Jaka sembra arrivare al momento giusto, la primavera ci fa pensare ai concerti che verranno, ai festival, al Rototom Sunsplash, al Salento e a tutti quei luoghi che diffondo reggae, nonostante tutto, nonostante la crisi economica e sociale che imperversa in un paese malato, viziato e derubato della sua anima.
Due note di interesse, la prima riguarda la giovane e promettente etichetta che ha coprodotto Spiritual R-Evolution: One Step Records, diversi artisti della scena reggae italiana nella loro scuderia, tante produzioni alle spalle, un altro motivo per avere fiducia nel futuro di questa musica compagna di vita, un futuro fatto di ritmi italiani in levare e di positive vibrations genuine e vere. Ve ne parleremo ancora.
La seconda, la più personale, riguarda la grafica del cd, tutte belle foto ma una è di un perugino che sta sui palchi reggae da qualche anno e ci sembra giusto e piacevole citarlo: Tato Richieri.
Di motivi per suscitare la vostra curiosità ve ne abbiamo dati diversi, in teoria vi sarebbe dovuto bastare quello iniziale: il nome di un uomo che ha creduto nella sua passione, nell’amore che lo ha spinto dalla sua Sicilia verso un’altra isola famosa nel mondo, la Giamaica, i suoi suoni e la sua cultura e siamo certi che non li tradirà mai.
